SPECIALE DICHIARAZIONE DEI REDDITI - 2019


SPECIALE DICHIARAZIONE DEI REDDITI E PRINCIPALI NOVITA'


Con la presente circolare comunichiamo a tutti coloro che dovranno predisporre il modello Redditi 2019,


l’elenco dei documenti necessari per la compilazione.


Ricordiamo che, in assenza di proroghe, i versamenti relativi alle imposte a titolo di saldo 2018 e primo acconto 2019 saranno in scadenza in data 1^ luglio 2019.


  • Documento di identità personale (patente o carta d’identità) valido;

  • Modello 730 o Unico 2018 relativo ai redditi 2017, completi di deleghe di pagamento delle imposte a saldo e in acconto e scheda calcolo IMU e TASI con i rispettivi F24 di versamento a titolo di saldo e di acconto (se dovuta e non calcolata dallo Studio);

  • Certificazione unica 2019 relativa al 2018 attestante il reddito di lavoro dipendente, di pensione o di collaborazione coordinata e continuativa (CO.CO.PRO)

  • indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico, gettoni di presenza, prestazioni occasionali, provvigioni, diritti d’autore, ritenute d’acconto subite da prestazioni occasionali, ecc.;

  • Variazioni dati anagrafici: residenza (indicare data di variazione), familiari a carico, composizione nucleo familiare, stato civile, ecc.;

  • Codice fiscale del dichiarante, del coniuge e familiari a carico (anche se minorenni) e fornire fotocopia del tesserino;

  • Notizie su coniuge e familiari a carico e percentuale con cui sono a carico (reddito complessivo e grado di parentela);

  • Variazioni terreni e fabbricati rispetto al 2017: foglio catastale aggiornato, eventuali comunicazioni dell’Ufficio Tecnico Erariale per variazioni o attribuzioni di rendita, atti notarili riguardanti acquisti, vendite, donazioni, denuncia di successione nel caso di acquisto, vendita o eredità nel corso del 2018 e/o 2019, contratto di proprietà, contratti di affitto per gli immobili dati in locazione, contratto di multiproprietà, eventuale opzione di cedolare secca;

  • Rivalutazioni di terreni, fabbricati, partecipazioni ed eventuali estromissioni di immobili;

  • Prospetto del reddito di partecipazione in società di persone o associazioni assimilate, srl che hanno optato per la trasparenza fiscale, imprese familiari e aziende coniugali (se non gestiti dallo Studio);

Documentazione attestante il possesso di altri redditi 2018, quali a titolo esemplificativo: - Indennità di disoccupazione o mobilità, maternità, Cassa Integrazione corrisposta direttamente dall’INPS, indennità per inabilità temporanea pagata direttamente dall’INAIL e altre indennità erogate da INPS o altri Enti; - Redditi da borse di studio o da stages, inclusivi del bando; - Redditi da assegni periodici percepiti dal coniuge (come da sentenza di separazione) o corrisposti dal coniuge separato o divorziato (indicando il relativo codice fiscale), con specificazione della quota per il mantenimento dei figli; - Plusvalenze per la vendita di aree fabbricabili e fabbricati; - Certificazione riscatto premi assicurativi; - Pensioni integrative corrisposte da Fondi Pensioni o Fondi di Previdenza Complementare; - Certificazione relativa ad eventuali pensioni estere e redditi prodotti all’estero; - Provvigioni, dividendi su azioni e altre tipologie di reddito;  Imposte e oneri rimborsati nel 2018 e già dedotti o detratti in anni precedenti;

  • Certificati dei sostituti d’imposta per i dividendi e le remunerazioni percepite in qualità di associato in partecipazione nel corso del 2018 (se relativi ad utili non assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva);

  •  Imposte e oneri rimborsati nel 2018 e già dedotti o detratti in anni precedenti;

  • Risarcimenti, anche assicurativi, per perdite di reddito;

  • Somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente ed assimilati e che invece risultano tassate;

  • Investimenti, mobiliari e immobiliari, effettuati all’estero: per gli immobili posseduti all’estero si richiede l’atto di acquisto indicante il valore del fabbricato e eventuali imposte pagate all’estero per la proprietà dell’immobile;

  • Assegni periodici relativi a rendite vitalizie in forza di donazione o testamento e assegni alimentari stabiliti dall’autorità giudiziaria;

  • Attività finanziarie detenute all’estero, quali: depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero, titoli, contratti di natura finanziaria e ogni altra attività da cui possono derivare redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera;

  • Investimenti in moneta virtuale (per esempio bitcoin);

  • Eventuali rimborsi per spese mediche o interventi chirurgici;

  • Deleghe di versamento acconti cedolare secca;

  • Scelta dell’8‰ del gettito Irpef (allo Stato, alla Chiesa Cattolica ecc.).

  • Scelta del 5‰:

– sostegno degli enti del volontariato (enti del volontariato, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, altre associazioni e fondazioni riconosciute);

– finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell’università;

– finanziamento agli enti della ricerca sanitaria;

– sostegno alle attività delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;

– sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente;

– sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.


  • Scelta del 2‰: è possibile destinare il 2‰ dell’Irpef ai partiti politici come forma di finanziamento volontario.


Si ricorda che è possibile scegliere una sola istituzione e, in caso di mancata indicazione della propria scelta, l’8 e il 5 per mille dell’Irpef viene comunque attribuito, sempre in maniera proporzionale alle scelte espresse dal resto dei contribuenti, alle istituzioni indicate nel modello. Al contrario, la destinazione del 2 per mille è indipendente dalle altre destinazioni Irpef ed è effettuata su base volontaria.


Spese detraibili o deducibili:

Si elencano, a titolo meramente indicativo, le principali voci:

  • Spese mediche generiche e specialistiche; tickets per analisi; spese dentistiche, per occhiali, lenti a contatto, per apparecchiature e attrezzature sanitarie, per esami, terapie anche omeopatiche o riabilitative, per protesi e apparecchi sanitari, degenze, interventi chirurgici, ricoveri, trapianti, assistenza infermieristica, per acquisto di medicinali dietro prescrizione medica ecc. (se di importo complessivo superiore a € 129,11 per ciascun soggetto).

  • Spese sanitarie sostenute nell'interesse di familiari non a carico. (Dette spese devono essere documentate da fatture, scontrini parlanti, prescrizioni mediche);

  • Scontrini “parlanti” acquisti medicinali da banco (farmaci);

  • Spese mediche e parametriche di assistenza ai disabili;

  • Spese per addetti all’assistenza personale (buste paga o ricevute di pagamento), certificato medico che attesti di non essere in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, spese per ricovero in un Istituto di assistenza e verbale di invalidità civile;

  • Spese veterinarie per animali detenuti legalmente a scopo di compagnia se di importo complessivo superiore a € 129,11 e fino a un valore massimo di € 387,34 per ciascun soggetto. Dette spese devono essere documentate da fatture, scontrini parlanti, prescrizioni mediche;

  • Spese sostenute nel 2018 per interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni, ristrutturazioni, interventi antisismici) con detrazione 50% e interventi di risparmio energetico degli edifici già esistenti con detrazione 50%-65% in particolare si richiede copia di fatture, bonifici, concessioni edilizie, DIA e documentazione inviata all’Enea;

  • Spese per mobili ed elettrodomestici per arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione con detrazione del 50%;

  • Interventi di “sistemazione a verde” con detrazione 36%;

  • Spese sostenute per la frequenza di asili nido, scuola materna, elementari, medie, superiori. Per tali spese si intendono esempio: tassa di iscrizione, tassa di frequenza, nonché spese per la mensa scolastica.

  • Spese per istruzione universitaria, di perfezionamento, di specializzazione universitaria (anche dottorato);

  • Spese per iscrizione annuale e abbonamenti ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi dilettantistici per la pratica di attività sportiva per ragazzi tra 5 e 18 anni;

  • Spese per abbonamento al trasporto pubblico anche sostenute per i familiari a carico (documento di viaggio);

  • Spese sostenute dai genitori adottivi di minori stranieri per l’espletamento della relativa procedura di adozione internazionale;

  • Canoni di locazione pagati da: lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro, studenti universitari fuori sede, inquilini a basso reddito con immobili adibiti ad abitazione principale, oppure relativi a contratti stipulati con regime convenzionale;

  • Fatture per spese di intermediazione immobiliare per compravendita di immobili;

  • Spese per affitto: copia del contratto di affitto, nonché autocertificazione che dimostri che l’immobile è utilizzato come abitazione principale;

  • Quietanze interessi passivi su mutui ipotecari relativi ad immobili adibiti ad abitazione principale e su mutui contratti per interventi di ristrutturazione; contratto di mutuo e rogito di acquisto immobile ed eventuali spese notarili e altri oneri accessori. Copia delle fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e della stipula del mutuo stesso;

  • Ricevute o dichiarazioni di polizze assicurative vita e/o infortuni, sul rischio morte e invalidità permanente pagate nel 2018, anche relativi a familiari a carico. Per le assicurazioni stipulate o rinnovate dal 2001 consegnare anche copia del Contratto di assicurazione;

  • Polizze assicurative contro le calamità naturali relative a unità immobiliari ad uso abitativo;

  • Spese funebri sostenute indipendentemente da legame di parentela;

  • Contributi e donazioni a favore di Stato, enti anche nel settore dello spettacolo, attività culturali e artistiche, fondazioni operanti nel settore musicale, istituzioni pubbliche e religiose, enti di ricerca scientifica, fondazioni, paesi in via di sviluppo, Onlus, associazione di promozione sociale, partiti politici, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, istituti scolastici, di alta formazione, di università, ecc. (pagamento deve essere effettuato mediante versamento postale o bancario, carte prepagate, assegni bancari o circolari o altro mezzo rintracciabile);

  • Contributi previdenziali volontari e assistenziali obbligatori, contributi INPS, contributi per il riscatto di laurea, per casalinghe, ecc.;

  • Contributi di previdenza complementare (fondi pensione e assicurazione sulla vita) anche per i familiari a carico;

  • Contributi previdenziali ed assistenziali per addetti servizi domestici e familiari;

  • Contributi per paesi in via di sviluppo;

  • Assegni periodici corrisposti al coniuge per separazione o divorzio (alimenti) con esclusione della quota di mantenimento relativa ai figli;

  • Rendite e vitalizi corrisposti in forza di testamento o donazione;

  • Spese per conciliazione di controversie civili/commerciali.


Ricordiamo inoltre che il prossimo 16 giugno saranno in scadenza i versamenti relativi al saldo e agli acconti di IMU e TASI e pertanto richiediamo, a tutti coloro che non avessero ancora provveduto, di comunicarci le variazioni catastali intervenute nel corso del primo semestre 2019.


In caso di mancato riscontro, lo Studio considererà validi i dati a disposizione alla data del 16 dicembre 2018 relativi al saldo del 2018.


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